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Statuto

DENOMINAZIONE
Art. 1.
è costituita l’Associazione, senza fini di lucro, denominata “Il Giglio”.

OBIETTIVI
Art. 2.
L’Associazione intende svolgere le proprie attività e perseguire i propri scopi statutari preferibilmente nell’ambito territoriale della regione Siciliana e, per eventuali necessità ed opportunità che dovessero estendersi oltre tale ambito, si propone di collaborare ed operare tramite enti con analoghi scopi sociali.

Art. 3. L’Associazione si propone di svolgere attività di utilità sociale a favore di associati o di terzi con particolare attenzione ai bambini e a tutti coloro che versano in condizione di disagio economico e sociale nel pieno rispetto della libertà e dignità degli associati.
Promuove la partecipazione, la solidarietà e il pluralismo tra i soci favorendo il loro apporto originale al conseguimento di finalità di carattere sociale, civile, ambientale, culturale e di ricerca etica e spirituale.

Art. 4. L’Associazione intende in particolare sviluppare e diffondere le seguenti attività:
1. Creare strutture e servizi sociali, culturali, sportivi e ricreativi rivolti a tutte le fasce d’età ed in particolar modo ai minori che ne abbiano diritto ai sensi della legislazione vigente e con priorità per coloro che versano in stato di bisogno;
2. Realizzare iniziative concrete di ascolto, accoglienza, pronto soccorso educativo, solidarietà, formazione, servizi, avviamento al lavoro per aiutare coloro che esprimono maggiormente una condizione indifesa e trascurata;
3. Promuovere iniziative atte a suscitare la partecipazione dell’ opinione pubblica, tramite l’informazione e la promozione culturale, per diffondere un’esperienza esistenziale in spirito di servizio agli altri;
4. Approntare strumenti ed iniziative per la crescita della cultura della solidarietà anche attraverso la promozione di nuove attività di volontariato e il rafforzamento di quelle esistenti;
5. Creare case famiglia, asili e ogni genere di servizi rivolti all’infanzia;
6. Realizzare e gestire attività ludiche, anche attraverso la creazione di parchi gioco e servizi culturali (laboratori artigianali, musicali, teatrali e artistici, biblioteche, musei ...), sportivi (palestre, maneggi, corsi di discipline sportive al coperto e all’aperto, creazione di aree attrezzate per il benessere psicofisico…) ed in genere ricreativi (mostre, eventi, convegni, spettacoli teatrali e musicali…);
7. Stimolare la creatività attraverso la produzione di quanto serve ad esprimere le attitudini di ognuno;
8. Diffondere e commercializzare quanto prodotto, anche manualmente, in laboratori, dai soci o di quanto possa essere attinente allo spirito dell’Associazione;
9. Ideare e gestire appuntamenti culturali, sportivi, sociali, artistici ed ambientali a carattere locale, regionale, nazionale ed internazionale;
10. Realizzare e gestire colonie stagionali e permanenti;
11. Creare centri di assistenza, d’incontro e di accoglienza in convitto e semiconvitto per bambini e ragazzi, con particolare attenzione per coloro che versano in condizioni di difficoltà economica e sociale e quindi a rischio di devianza ed abbandono;
12. Ideare e gestire corsi di studio finalizzati al pieno sviluppo delle potenzialità dei giovani e al recupero di eventuali disagi di carattere fisico, ambientale ed economico anche attraverso la creazione di borse di studio;
13. Rinnovare l’attenzione nei confronti degli anziani dando ad essi la possibilità di esprimere le proprie “potenzialità” attraverso la trasposizione della propria conoscenza e la partecipazione attiva e fattiva ad iniziare e strutture di carattere sociale, culturale, lavorativo e ricreativo;
14. Creare, attraverso attività di vario genere, una linea unitaria tra le varie fasce d’età per fare in modo che, dall’infanzia alla maturità, si possa ridare dignità all’essere umano in tutte le fasi della sua esistenza;
15. Attuare in proprio, o in conto di terzi, la gestione, il coordinamento e la promozione d’iniziative, attività, servizi e corsi destinati alla formazione e all’aggiornamento professionale, all’orientamento, al perfezionamento, al miglioramento, alla riqualificazione e alla riconversione professionale dei lavoratori di ogni categoria e per qualsiasi attività, comprendente tra queste anche la formazione libera, continua, permanente e quella conseguente a riconversione di attività produttiva, l’orientamento e l’avviamento al lavoro dei giovani, dei portatori di handicap, delle donne e dei disoccupati e la loro qualificazione professionale;
16. Favorire lo sviluppo di scambi culturali tra varie etnie attraverso lo studio delle filosofie, degli usi e dei costumi, della tradizione e dell’arte di tutti i popoli;
17. Sviluppare e diffondere una cultura del benessere e di educazione alla salute in tutte le fasce d’età attraverso le metodologie di cure naturali e dolci (elioterapia, cromoterapia, aromaterapia, naturopatia …), le discipline olistiche orientali ed occidentali e la promozione di metodi di cura alternativa (pet-therapy, ippoterapia …), con incontri culturali, servizi sociali, attività di ricerca, di educazione (alimentare, sanitario, salutistico, psicosomatico, seminari di formazione);
18. Favorire lo studio ed incrementare lo sviluppo di un commercio equo e solidale;
19. Promuovere lo sviluppo di una cultura della solidarietà non solo a livello locale ma anche attraverso il sostegno a situazioni di disagio e ad iniziative a livello nazionale ed internazionale;
20. Promuovere attività rivolte all’incremento ed alla diffusione della cultura naturalistica anche in collaborazione con enti pubblici e privati;
21. Valorizzare l’ambiente e il territorio attraverso la gestione di beni ambientali, storici, artistici, archeologici e culturali con la creazione d’iniziative d’interesse turistico nel totale rispetto dell’ambiente;
22. Creare percorsi naturalistici, giardini, orti botanici, musei all’aperto e al coperto e quanto altro ha attinenza con la conservazione e la riscoperta del territorio;
23. Ideare percorsi didattici e centri di studio a carattere ambientale, culturale, storico, letterario, artigianale, artistico, archeologico;
24. Sviluppare l’attenzione e creare iniziative atte ad incrementare l’uso delle fonti di energia alternativa;
25. Sviluppare la conoscenza e creare strutture adatte alla diffusione dell’agricoltura biologica e per la coltivazione di terreni in generale;
26. Salvaguardare e valorizzare le risorse genetiche vegetali d’interesse per l’agricoltura mediterranea, la biodiversità e per l’applicazione di tecniche colturali biologiche;
27. Ricercare, progettare e gestire spazi adatti alla coltivazione e alla trasformazione e alla commercializzazione di erbe officinali e di quanto altro riguarda i metodi di cura naturale;
28. Trasformare e commercializzare prodotti agricoli tipici;
29. Partecipare ai programmi di turismo scolastico, turismo giovanile e vacanze studio;
30. Gestire campeggi, ostelli per la gioventù, strutture ricettive agrituristiche e di turismo rurale;
31. Creare attività di ristorazione per i soci anche con l’organizzazione di stages, corsi e attività di catering;
32. Sviluppare l’amore e l’interesse nei confronti del mare con la creazione di diving center, di centri studio relativi alla flora e alla fauna subacquea e di centri di monitoraggio sullo stato di salute del Mediterraneo;
33. Promuovere escursioni guidate, terrestri e subacquee e attività di “bird watching” e “sea watching”;
34. Creare laboratori didattici di ecologia, osservazione e studio della flora e della fauna e della biologia marina;
35. Creare e gestire riserve naturali terrestri e marine orientate, integrate, speciali;
36. Creare aree protette per gli animali che versano in stato di abbandono e difficoltà;
37. Creare e gestire aree faunistiche dedicate al rispetto del patrimonio della biodiversità;
38. Istituire e gestire uffici di orientamento, documentazione, informazione ed assistenza anche per conto di enti pubblici, enti privati ed enti morali mediante la stipula di convenzioni;
39. Attuare in proprio il coordinamento e la promozione in ogni forma, anche presso terzi, d’iniziative per lo sviluppo economico e territoriale della Regione Siciliana, attraverso attività di comunicazione, orientamento e formazione di una cultura d’impresa;
40. Sviluppare programmi ed interventi di promozione e valorizzazione della cultura d’impresa, di presentazione degli strumenti legislativi disponibili, l’erogazione di servizi informativi e formativi finalizzati alla creazione di cultura d’impresa e di lavoro autonomo, nonché servizi di supporto tecnico necessario per la progettazione e l’elaborazione d’iniziative imprenditoriali;
41. Acquistare, chiedere in concessione, stipulare convenzioni con Enti Pubblici, Enti Privati ed Enti Morali per la fornitura di servizi, la gestione di strutture polivalenti o comunque affittare e acquistare terreni, strutture, impianti fissi e mobili, attrezzature, mezzi di trasporto e quanto altro dovesse risultare utile e necessario per il raggiungimento degli scopi sociali;
42. Compiere qualsiasi operazione mobiliare ed immobiliare al fine di conseguire tutti gli scopi del presente Statuto;
43. Attuare servizi e strutture per lo svolgimento delle attività sociali anche per associazioni, categorie e centri che perseguono finalità che coincidono anche parzialmente con gli scopi dell’Associazione ed esercitare tutte quelle altre funzioni che all’Associazione sono o venissero demandate in virtù di leggi, regolamenti o disposizioni della pubblica autorità ed assumere quei compiti che, nell’interesse degli iscritti fossero ad essi attribuiti dall’assemblea per il migliore conseguimento degli scopi sopra citati;
44. Richiedere il supporto, l’intervento, l’Alto Patrocinio e ricevere contributi, sussidi e sovvenzioni di qualsiasi natura, da qualsiasi pubblica autorità (Comuni, Provincia, Regione, Stato, ecc…), ivi compresa la Comunità Economica Europea nonché da Enti Privati ed Enti Morali, compiere inoltre ogni operazione utile al fine proposto ed attività ad esso collegate e connesse, avvalendosi delle capacità dei propri associati e di altre collaborazioni esterne per il raggiungimento dei propri scopi statutari.

Art. 5. L’Associazione ha sede sociale in Milazzo (ME) contrada Baronia.
L’Ente potrà peraltro istituire, se opportuno, altre sedi secondarie e rappresentanze, sempre nell’ambito della propria Regione.

Art. 6. La rappresentanza legale dell’Ente spetta al Presidente dell’Ente, eletto dal Consiglio Direttivo.

I SOCI
Art. 7.
Possono essere soci dell’Associazione le persone fisiche, italiane e straniere, che ne facciano richiesta e che, ad insindacabile giudizio del Consiglio Direttivo, risultino essere in possesso di ottimi requisiti morali e culturali.
La qualità di associato non è trasmissibile.
La partecipazione all’Associazione non è temporanea, ma a tempo indeterminato.
Ai soci non possono essere distribuiti, neanche in modo indiretto, utili e gli avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
L’Associazione dovrà impiegare l’eventuali plusvalenze, gli utili e gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle direttamente connesse.
Con la presentazione della domanda di ammissione l’associato s’impegna a condividere ed accettare gli orientamenti generali dell’Ente, a partecipare attivamente alla sua vita ed al suo sviluppo ed a versare le quote associative stabilite annualmente dal Consiglio Direttivo.

Art. 8. L’ammissione di nuovi associati è deliberata dal Consiglio Direttivo che, parimenti, delibera la sospensione, ovvero la perdita della qualità di associato a carico della persona che non sia più in possesso dei requisiti richiesti per l’ammissione, o che si sia reso responsabile di atti lesivi o incompatibili con gli interessi e lo scopo dell’Ente. I soci che vogliono dimettersi dovranno inviare lettera di dimissioni, almeno tre mesi prima della fine dell’esercizio sociale e non avranno diritto al rimborso delle quote sociali già pagate.
In nessun caso il socio che perde tale qualità può avanzare diritti sul patrimonio dell’Associazione.

Art. 9. Il Consiglio Direttivo dell’Associazione potrà nominare soci onorari.
Potranno diventare soci onorari coloro che in passato hanno ricoperto cariche in seno al Consiglio Direttivo, oppure coloro che per la loro personalità, per il loro impegno o per la specifica competenza nei settori di attività previsti negli scopi sociali siano di sostegno per l’attività e la valorizzazione dell’Associazione stessa e contribuiscano al raggiungimento degli scopi sociali.
Ogni associato ha pari diritti, obblighi e poteri, in particolare quello d’esprimere il suo voto in assemblea.

Art. 10. Il rapporto sociale si estingue nei seguenti casi:
a) con la morte del socio;
b) con le dimissioni del socio stesso;
c) con l’espulsione del socio per accertati motivi d’incompatibilità o per aver contravvenuto alle norme e agli obblighi del presente Statuto e di eventuali regolamenti interni o per altri motivi che comportano indegnità;
d) per decadenza e cioè per la perdita di qualcuno dei requisiti in base ai quali è avvenuta l’ammissione.
A tale scopo il Consiglio Direttivo procederà entro tre mesi dalla fine di ogni anno sociale alla revisione della lista dei soci e la sottoporrà all’Assemblea dei soci.

Art. 11. Per l’attività svolta in nome dell’Associazione i soci, il Presidente, il Vice Presidente, i membri del Consiglio Direttivo ed il Segretario non percepiscono alcun compenso, ma hanno solo il diritto al rimborso delle spese effettivamente sostenute per conto e nell’interesse dell’Associazione stessa.

Art. 12. Sono organi ordinari dell’Associazione:
a) l’Assemblea dei soci;
b) il Presidente dell’Associazione;
c) il Consiglio Direttivo.

L’ASSEMBLEA DEI SOCI
Art. 13.
L’Assemblea dei soci si riunisce in due sedute ordinarie e straordinarie.
L’Assemblea ordinaria ha luogo:
a) per ogni anno entro tre mesi dalla fine di ogni esercizio sociale, per la discussione della relazione amministrativa presentata dal Consigli Direttivo, nonché per l’approvazione del rendiconto finanziario e di previsione presentato dal Consiglio Direttivo, per la verifica della lista dei soci, nonché per l’eventuale rinnovo delle cariche sociali;
b) quando il Consiglio Direttivo ritenga opportuno convocarla per discutere e/o deliberare di questioni di ordinaria e/o straordinaria amministrazione, nei vari settori di sua competenza;
c) quando alla scadenza del mandato si deve eleggere il Consiglio Direttivo;
d) quando il Consiglio Direttivo sia dimissionario;
e) quando almeno 2/5 dei soci ne richiede la convocazione al Consiglio Direttivo specificando gli argomenti da porre all’ordine del giorno.
L’Assemblea straordinaria ha luogo:
a) quando sono richieste modifiche dell’Atto Costitutivo e dello Statuto dell’Associazione;
b) quando è richiesto lo scioglimento dell’Associazione e per la nomina del Commissario Straordinario.

Art. 14. La convocazione dell’Assemblea ordinaria e straordinaria sarà fatta mediante avviso esposto presso la sede sociale o per lettera semplice o raccomandata da spedire a tutti i soci almeno cinque giorni prima della data stabilita per l’adunanza. L’avviso dovrà indicare l’Ordine del Giorno degli argomenti da trattare, il giorno, l’ora e il luogo dell’adunanza e la data dell’eventuale seconda convocazione. L’Assemblea potrà essere convocata anche in luogo diverso dalla sede sociale.
In caso di dismissione del Consiglio Direttivo, l’Assemblea straordinaria deve essere convocata entro 30 giorni dalla data di dimissioni, a cura del Consiglio Direttivo dimissionario.

Art. 15. Alle Assemblee possono intervenire tutti i soci in regola col pagamento delle quote sociali.

Art. 16. L’Assemblea sarà regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno metà più uno dei soci aventi diritto. Trascorsa un’ora da quella fissata per la prima convocazione, l’Assemblea s’intenderà validamente costituita, in seconda convocazione, qualunque sia il numero dei soci presenti. L’Assemblea, in caso, delibera a maggioranza dei presenti.

Art. 17. L’Assemblea viene presieduta dal Presidente dell’Associazione o dal Vice Presidente, o in caso di sua assenza da altro socio designato dagli intervenuti.
Il Presidente dell’Assemblea nomina il segretario dell’Assemblea, di norma il Segretario dell’Associazione o, in caso di sua assenza scegliendolo tra gli intervenuti. Il Presidente ha inoltre facoltà, quando lo ritenga opportuno, di chiamare un notaio per dirigere il verbale dell’Assemblea fungendo questi da Segretario.

Art. 18. Tutti gli associati maggiorenni in regola con il pagamento della quota di partecipazione hanno diritto, con un solo voto, ad intervenire in Assemblea personalmente o con delega da fare per iscritto ad un altro associato che non ricopra cariche sociali. Ogni associato non può essere portatore di più di due deleghe.

Art. 19. Le deliberazioni prese obbligano tutti i soci anche se assenti, dissenzienti o astenuti dal voto.

Art. 20. Le votazioni dell’Assemblea avverranno, ad insindacabile scelta del Presidente dell’Assemblea, normalmente per alzata di mano e per argomento oppure per appello nominale o con voto segreto.
Su richiesta della maggioranza semplice dei votanti, o per votazione inerente a persona il Presidente dovrà però indicare la votazione a scrutinio segreto ed il Presidente, in questo caso, deve scegliere due scrutatori tra i presenti.

IL PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE
Art. 21.
Il Presidente dell’Associazione eletto in seno al Consiglio Direttivo rappresenta, anche agli effetti di legge, l’Associazione stessa; convoca il Consiglio Direttivo, ne presiede le adunanze e ne firma le deliberazioni; firma il preventivo ed il rendiconto annuale da presentare ai soci; vista di regola la corrispondenza.
In caso di sua assenza o temporaneo impedimento, le sue funzioni sono esercitate dal Vice Presidente eletto in seno al consiglio Direttivo.
Il Presidente può delegare, ad uno o più consiglieri, parte dei suoi compiti in via transitoria o permanente, con delega scritta.
Il Presidente dura in carica 5 anni ed è rieleggibile per un ulteriore quinquennio.

IL CONSIGLIO DIRETTIVO
Art. 22.
L’Associazione è diretta ed amministrata da un Consiglio Direttivo composto da tre a cinque consiglieri eletti fra tutti i soci dall’assemblea generale dei soci.
Il Consiglio Direttivo ha la facoltà di accogliere nel proprio seno, con voto consultivo, dei componenti, scelti preferibilmente tra i soci onorari, con particolare competenze sulle tematiche trattate dall’Associazione.
Il Consiglio Direttivo dura in carica 5 anni ed i suoi membri sono rieleggibili.

Art. 23. Esso elegge nel suo seno:
a) il Presidente;
b) il Vice Presidente;
c) il Segretario.
Per la prima volta le suddette cariche vengono conferite nell’atto costitutivo.

Art. 24. Al Consiglio Direttivo sono dovute le attribuzioni inerenti:
a) eleggere il Presidente, il Vice Presidente ed il Segretario dell’Associazione;
b) predisporre i bilanci preventivi e consuntivi da sottoporre all’Assemblea;
c) compiere tutti gli atti che ritiene opportuno, in conformità delle Leggi e del presente Statuto, per il funzionamento amministrativo ed organizzativo dell’Associazione, che non sono espressamente riservati all’Assemblea;
d) procedere al pagamento e riscossione di debiti e/o crediti;
e) deliberare sui rimborsi spese ai soci;
f) procedere, nell’esercizio delle sue funzioni, all’istituzione di commissioni e comitati tecnici consultivi e di studio, stabilendone la composizione, anche tra non soci, le attribuzioni e gli eventuali compensi;
g) redigere il regolamento di disciplina;
h) procedere all’inizio di ogni anno sociale alla revisione degli elenchi dei soci, per accertare la permanenza dei requisiti d’ammissione di ciascun socio, prendendo gli opportuni provvedimenti in caso contrario;
i) deliberare l’accettazione delle domande per l’ammissione di nuovi soci;
j) deliberare sull’adesione e partecipazione dell’Associazione ad Enti ed Istituzioni pubbliche e/o private che interessano l’attività dell’Associazione stessa designandone i rappresentanti da scegliere tra i soci dell’Associazione;
k) compiere tutti gli atti necessari per l’acquisizione dei fondi per il funzionamento dell’Associazione;
l) dare parere su ogni altro oggetto sottoposto al suo esame.

Art. 25. Il Consiglio Direttivo è di norma convocato dal Presidente o su richiesta della maggioranza dei consiglieri. Il Consiglio Direttivo, qualora lo ritenga opportuno, potrà invitare, a solo scopo consultivo, alle sue riunioni persone particolarmente competenti sugli argomenti da discutere.
Le adunanze del Consiglio Direttivo saranno valide, sempre in unica convocazione, con l’intervento personale della maggioranza dei consiglieri eletti.
Le riunioni del Consiglio direttivo devono essere convocate almeno tre giorni prima con raccomandata anche a mano, ed in caso di particolare urgenza può essere convocato almeno un giorno prima. Non sono ammesse deleghe.
Il Consiglio Direttivo delibera a maggioranza semplice, per alzata di mano, in base al numero di presenti. In caso di parità di voti prevale il voto del Presidente.
Il Consigliere che, senza giustificato motivo, non intervenga a tre riunioni consecutive, potrà essere ritenuto dimissionario dal Consiglio Direttivo.
Negli intervalli tra le Assemblee ordinarie e in caso di dimissioni, decesso, decadenza o altro impedimento di uno o più membri, purché meno della metà più uno, il Consiglio Direttivo ha la facoltà di procedere per cooptazione all’integrazione del Consiglio stesso fino al limite statuario e comunque fissato dall’Assemblea.

Art. 26. Il Consiglio Direttivo ha la facoltà di accogliere nel proprio seno un rappresentante dell’amministrazione comunale, il quale potrà intervenire a tutte le riunioni, a titolo consultivo.

Art. 27. Il Consiglio Direttivo si considera dimissionario nei seguenti casi:
a) quando si dimette il Presidente;
b) quando siano state sostituite almeno la metà più uno dei consiglieri;
c) quando siano dimissionari almeno la metà più uno dei consiglieri.

Art. 28. Nel caso di dimissioni del Consiglio Direttivo, durante il periodo intercorrente fra tali dimissioni e la nomina del nuovo Consiglio Direttivo, il Consiglio dimissionario resta in carica per il disbrigo degli affari di ordinaria amministrazione.

IL SEGRETARIO
Art. 29.
Il Segretario, eletto in seno al Consiglio Direttivo, redige e firma i verbali, attende alla corrispondenza, cura la tenuta dei libri sociali, trasmette gli inviti per le adunanze del Consiglio Direttivo e delle Assemblee.
Gli uffici di segreteria, tenuti dal Segretario, saranno a disposizione dei soci per i compiti di assistenza, informazione e tutela che rientrano nelle finalità dell’Associazione.
Potrà essere conferita con delibera del Consiglio Direttivo la rappresentanza legale verso terzi.
In assenza del Segretario i verbali delle riunioni verranno redatti dal consigliere più giovane in seno al Consiglio Direttivo.

IL COMMISSARIO STRAORDINARIO
Art. 30.
Qualora l’Assemblea ordinaria, o un’assemblea straordinaria, convocata ai sensi degli articoli del presente Statuto sociale, esprima a maggioranza degli aventi diritto di voto, un voto di sfiducia sull’operato del Consiglio Direttivo, oppure questo si renda dimissionario, e ove non sia possibile nominare un nuovo Consiglio Direttivo, l’Assemblea può nominare un Commissario Straordinario.

Art. 31. Il Commissario Straordinario può essere scelto anche tra i non soci. Egli dura in carica al massimo sei mesi, ed avrà i poteri e gli obblighi normalmente spettanti al Presidente e al Consiglio Direttivo.

BILANCIO DI PREVISIONE- RENDICONTO ANNUALE
Art. 32.
La gestione sociale ha inizio il 1° Gennaio di ogni anno e termina il 31 Dicembre dello stesso anno.
Il Consiglio Direttivo presenterà ogni anno all’Assemblea ordinaria, per l’approvazione, il bilancio di previsione ed il rendiconto di gestione.

Art. 33. Il Consiglio Direttivo dovrà depositare, almeno sette giorni prima della data di convocazione dell’assemblea, il bilancio preventivo ed il rendiconto con tutti i relativi allegati presso la segreteria dell’Associazione, consentendone l’esame a tutti quei soci che lo richiedano.

FINANZE E PATRIMONIO
Art. 34.
Le entrate dell’Associazione sono costituite:
a) dalla quota d’iscrizione, da versarsi all’atto dell’ammissione all’Associazione, nella misura fissata dall’Assemblea ordinaria;
b) dai contributi annui ordinari dei soci, da stabilirsi annualmente dal Consiglio Direttivo;
c) da eventuali contributi straordinari, deliberati dall’Assemblea in relazione a particolari iniziative che richiedano disponibilità eccedenti quelli del bilancio ordinario;
d) da versamenti volontari degli associati;
e) da contributi di Pubbliche Amministrazioni, Enti Locali, Istituti di Credito e da Enti in genere anche finalizzati al sostegno di specifiche e documentate attività e progetti;
f) da contributi, sovvenzioni, donazioni o lasciti di terzi o di associati;
g) rimborsi derivanti da convenzioni;
h) entrate derivanti da attività commerciali e prodotti marginali.

Art. 35. l’Associazione potrà aprire c/c bancari per depositare i proventi delle iniziative suddette.

RAPPORTO TRA L’ASSOCIAZIONE E I SOCI
Art. 36.
L’appartenenza all’Associazione ha carattere libero e volontario ma impegna gli aderenti all’accettazione delle norme emanate dal presente Statuto, nonché da quelle contenute nel regolamento interno emanato all’uopo dal Consiglio Direttivo, nonché al rispetto delle risoluzioni prese dai suoi organi rappresentativi, secondo le competenze statutarie.

SCIOGLIMENTO
Art. 37.
Quando lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’assemblea straordinaria, la stessa dovrà provvedere alla nomina di uno o più liquidatori con la maggioranza prevista dall’art. 16 del presente statuto.
Da qualunque causa derivi lo scioglimento dell’Associazione, l’intero suo patrimonio sarà devoluto ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità sentito l’organismo di controllo di cui all’art 3 comma 190 della legge 23.12.1996n.662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

DISPOSIZIONE GENERALE
Art. 38.
Le norme del presente Statuto sono integrate dal regolamento eventualmente predisposto dal Consiglio Direttivo.
Per tutto quanto non sia previsto nel presente Statuto si fa riferimento alle disposizioni del codice civile ed alle norme vigenti di Legge.

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