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L’Orto Naturale di Gigliopoli

L’Orto Naturale di Gigliopoli è un orto vivo!”. Questa frase, inizialmente enigmatica, riecheggia nelle orecchie di tutti i bambini che, accompagnati dagli educatori, si apprestano ad entrare per la prima volta nell’orto per la passeggiata mattutina di raccolta di ortaggi e frutta.

Questo è il momento in cui ognuno di loro, armato di cassetta, cappellino e tanta buona volontà, sceglie liberamente di addentrarsi con attenzione nel campo e cogliere, con grande cura, tutto ciò che è pronto ad essere raccolto.

Quando i bambini arrivano all’orto vi trovano un gruppetto di persone tutte intente a piantare, potare, raccogliere e pacciamare. “Sono i custodi dell’orto”, spiega l’educatore che li presenta uno per volta! E quindi tra melanzane, zucchine, pomodori, cetrioli, lattughe e tanto altro ci si sofferma ad osservare per qualche minuto l’operato di queste persone, mentre l’adulto che li accompagna spiega ai bimbi cosa stiano facendo.

Subito dopo si inizia a raccogliere. E che festa per i bambini! L’idea di cogliere un pomodoro dalla pianta pronto per essere mangiato li emoziona ed entusiasma! “Voglio assaggiare! Voglio assaggiare!” grida qualcuno. Immediatamente il gruppetto di “assaggiatori” si forma spontaneamente ed in quel momento scoprono con sorpresa che ben poche cose presenti nell’orto non possono essere mangiate crude! Il fascino della riscoperta di qualcosa di incredibilmente antico li avvolge e li cattura ed i bambini guardano con trasporto e gratitudine i custodi dell’orto, consapevoli che tutto quel lavoro serve a produrre ciò che più tardi mangeranno a tavola.

Durante la mattinata i bambini imparano a riconoscere gli ortaggi e le piante da cui vengono, a valutarne lo stato di maturazione, il colore ed il profumo. Possono osservare l’incredibile varietà di vita presente in un campo coltivato senza l’utilizzo di alcun prodotto chimico che non si limita alle piante e agli ortaggi ma si estende a tutti gli insetti che lo popolano.

Così farfalle, bruchi, api, formiche e tutti gli altri esseri viventi che abitano l’orto diventano parte integrante dell’esperienza dei bambini che sono invitati ad osservarne le dinamiche e ne apprendono le importanti funzioni biologiche. A poco a poco iniziano a comprendere il profondo significato di quella misteriosa frase iniziale.

Subito dopo si passa alla frutta. Il fico generoso ci offre i suoi frutti e gli attenti bambini aguzzano lo sguardo per riconoscere quelli maturi! E poi ancora prugne, pesche, albicocche e pere del frutteto e, sulla via del ritorno, tante more! “Che scorpacciata faremo a merenda!” esclamano eccitati.

Dopo aver riempito le cassette i bimbi si recano in cucina fieri ed orgogliosi del loro bottino che consegnano ai cuochi.

Più tardi, seduti a tavola, potranno gustare i sapori di quelle verdure e di quegli ortaggi che poche ore prima erano ancora parte dell’orto. Adesso vengono invitati a mangiare con calma, ad assaporare ogni singolo boccone con gioia, amore e gratitudine. Grazie Orto!

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